Ciò che è è, ciò che non è è possibile

martedì, dicembre 30, 2008

falling

Sottovalutavo la goduria del restare in città a Natale. Resti a letto fino a tardi, poi scendi per fare colazione e la città che non riesci a goderti se non di corsa è tutta lì che ti aspetta. La attraversi a piedi ed in bici sospinta solo dai tuoi pensieri in ordine sparso, niente fretta né impellenza di raggiungere qualche posto.
La solitudine è quel posto dove vado per ritrovare l'equilibrio, un posto fatto di piccole cose quotidiane e di grandi progetti da realizzare solo con le mie forze. Ed è quel posto dove ho scelto di passare le vacanze di Natale. Non certo in totale solitudine, visto che esco tutte le sere, ma in una solitudine relativa, dove esco dalla tana per poi trovare al ritorno solo il silenzio della sera, il disordine non toccato da nessuno, il solito groviglio di pensieri che mi aspetta in un angolino e che come sempre scanso. La solitudine è quel posto accarezzato da lontano da questo blog da sempre, che non già descrive nei dettagli l'oscurità puntando la pila su ciò che ho dentro, scostando le ragnatele, ma raccoglie con un retino magico le idee ed i pensieri che saltano fuori dal buio, per poi ritornarvi saltellando indietro.
  Se non li prendi in quel momento in cui fanno capolino, scompaiono per sempre.

postato da FatinaTedesca 11:05 | commenti (4)